cavia3s.bmp (18550 byte)   Gravidanza e parto della cavia

 

cavivs.gif (971 byte)L'accoppiamento.

 

La femmina raggiunge la maturita' sessuale attorno ai due mesi; il maschio attorno ai tre o quattro. La femmina andrebbe comunque fatta accoppiare tra i quattro e i sette/otto mesi. Prima dei quattro mesi la cavietta non e' ancora abbastanza robusta e dopo i sette-otto mesi senza gravidanze c'e' il rischio di calcificazione delle ossa del pube che impedisce la fuoriuscita dei piccoli con conseguenze immaginabili. Se intendete fare accoppiare la vostra cavietta che non ha mai avuto gravidanze e ha gia' sette otto mesi di vita, una visita dal veterinario diventa indispensabile. Il veterinario procedera' anche con l'ausilio di una radiografia a verificare se e' iniziato il processo di calcificazione o meno.

 

 

cavivs.gif (971 byte)La gravidanza.

La gravidanza nella cavia si puo' dedurre solamente da un ingrossamento abbastanza veloce del corpo. Purtroppo e' sostanzialmente impossibile distinguere a vista se l'aumento di peso dipenda dalla gravidanza in corso piuttosto che da un normale ingrassamento.

Nessuna incombenza particolare per l'allevatore durante la gravidanza se non il fornirle un abbondante quantitativo di verdura fresca e prepararle nell'imminenza del parto una piccola tana (anche una banale scatola) con sul fondo un grosso spessore di paglia in modo che sia molto mordido. Se volete approfondire l'argomento leggete il seguente articolo, tradotto dall'amica Miriam di un interessantissimo  articolo riguardante la gravidanza   delle cavie tratti da

CAVIES MAGAZINE by P. Gammie & B. Mayoh, UK

Mette Lybeck Ruelokke (Mette the Vette): Birth of cavies

Segni di gravidanza nelle cavie

Dopo un accoppiamento riuscito, la vita della femmina di cavia continua come il solito. Il primo segno di gravidanza e solitamente l'assenza di una nuova stagione di approcci 16 giorni dopo l'accoppiamento; ma solo pochi giorni più tardi, quando la cavia (sow = femmina gravida del maiale, scrofa) è alla terza settimana circa di gestazione, è possibile, per un allevatore esperto, tastare un leggero rigonfiamento nella pancia. Ciascun rigonfiamento rappresenta un feto nell'utero.

Un adeguato metodo per tastare il rigonfiamento in una fase precoce della gravidanza, è mettere la cavia con le sue zampe anteriori su un tavolo, sollevando il posteriore con due mani, una per ciascun lato sotto la pancia. Mettere 4 dita sotto la pancia, all'apice dell'utero, quindi schiacciare gentilmente l'utero in senso discendente fino a che si tastano il/i rigonfiamenti.

Interrompere la pressione se sentite l'intestino e se la cavia mostra resistenza alla vostra ispezione. Dopo un piccolo intervallo potete continuare e voi potrete imparare a distinguere le differenti strutture nella pancia: i reni (giusto dietro le costole, di solito si sente solo quello sinistro), l'intestino (lo sterco facilmente sentito come palline lungo un nastro) e l'utero gravido. L'ispezione tattile della pancia, deve essere condotta in modo esperto, dalla linea mediana verso l'esterno in tutta la lunghezza dalle costole alla pelvi. Dopo un po’ di pratica voi potete diventare abili nel riconoscere rigonfiamenti sempre più piccoli in periodi sempre più precoci della gravidanza, fino al limite minimo di 3 settimane di gestazione, quando il diametro è simile a una moneta di 5 pence. I rigonfiamenti "gravidici" nella fase precoce della gestazione si sentono simili a solide palline piene d'acqua disposte allineate per ciascun lato della pancia. Si deve aver cura di non schiacciarle forte.

A 4 settimane di gestazione le "palline" sono ben separate e facilmente distinguibili e si può provare a determinare il numero dei feti e potrete scoprire che le vostre congetture sono spesso sbagliate. Se non siete capaci di tastare i feti nell'utero, una pesata della cavia a intervalli regolari (es. una volta alla settimana) è un'alternativa fattibile. Mentre il peso, durante la 1^ settimana di gestazione resta stazionario, un significativo incremento del peso può essere rilevato dalla 4 settimana di gestazione. L'incremento rilevato dipende dal numero dei feti e continua per tutta la gestazione. Qualsiasi perdita di peso in questo periodo è segno di malattia es. causato da tossiemia o morte fetale.

Dalla 5^ settimana in poi la cavia diventa più grossa ogni giorno e se il maschio deve altri accoppiamenti, potete rimuoverlo ora, ma molte femmine apprezzano la compagnia e possono essere più felici se lasciate insieme.

7 settimane dopo l'accoppiamento , si riconoscono usualmente i movimenti fetali, e diventano sempre più pronunciati. Alla fine della gravidanza è possibile sentire e toccare piccoli movimenti delle zampe e udire e sentire i cuccioli masticare. A questo stadio la cavia può diventare incredibilmente grossa se portatrice di una numerosa figliata. Il peso della figliata rappresenta oltre il 50% del suo peso totale. Ora è il momento definitivo di rimuovere il maschio se non si desidera un accoppiamento post-partum e molte cavie apprezzerebbero che gli umani restassero al loro posto.

Dopo circa 9 settimane di gestazione, le vie del parto cominciano ad aprirsi. Il processo può essere facilmente toccato sulla pelvi, presso la sinfisi che è la linea che unisce le due parti inferiori della pelvi , che sta per aprirsi. Questa apertura può continuare fino a raggiungere un max. di 1-2 dita di larghezza con 24 fino 48 ore prima del parto. per toccare l'apertura della pelvi mettere un dito proprio davanti al di sotto della vagina. Se non siete sicuri potete comparare la cavia con un'altra.

Alla fine della gravidanza la cavia può essere veramente ristretta nei suoi movimenti e si muove con riluttanza, ma deve mantenere un buon appetito e dimostrarsi vivace, altrimenti corre il rischio di sviluppare tossiemia.

La gravidanza si prolunga per circa 10 settimane, più esattamente per 67-72 giorni; numerose figliate tendono a nascere pochi giorni prima di un solo cucciolo. . Secondo la mia opinione, cuccioli che nascono prima del 65° giorno sono prematuri e facilmente muoiono.

Tale lunga gravidanza è un fatto unico tra i roditori e riflette il fatto che i cuccioli di cavia devono essere ben sviluppati e abili a sfuggire ai nemici dal primo giorno; le cavie, diversamente dai ratti e dai topi non hanno una tana sotterranea dove lasciare al sicuri la prole, per cui nascono maggiormente sviluppati completi di pelo, mobilità e sensi attivi.

cavivs.gif (971 byte)Il parto.

Nell'imminenza del parto la cavia dovrebbe lavorare nella preparazione del giaciglio ma spesso non si verifica.

Tutta la letteratura dice con chiarezza che piu' tranquilli si lasciano e  meglio e', anzi consigliano addirittura nel caso si sappia la data con una certa precisione di isolarla in una gabbia da sola un paio di settimane prima. Per il parto si arrangiano da soli e direi che e' meglio non avvicinarsi onde evitare che prenda paura. La letteratura consiglia anche di separarla dal maschio perche' il rischio, per quanto remoto, che attacchi i piccoli c'e'. Naturalmente va' valutata anche la natura e il carattere del soggetto, il tempo di convivenza la gradezza della gabbia. In ambienti molto piccoli e' piu' facile che si introducano fattori di nervosismo. Io nell'imminenza del parto non ho separato il maschio dalla femmina confidando nel carattere estremamente tranquillo della cavia maschio, nell'ottimo e ormai duraturo rapporto tra i due e nelle generosissime dimensioni dell'ambiente.

Le caviette nasceranno gia' in grado di vedere,di camminare e di mangiare. Potranno essere coccolate gia' dal secondo giorno perche' non ci sono rischi che la madre rifiuti i piccoli.

Si consiglia di non manipolarla piu' quando ingrossa e, dovendo proprio alzarla, di sostenerle il fondoschiena.........personalmente non l'ho piu' presa in braccio quando era incinta e, per pulire la gabbia, la faccio salire su una paletta con dei "buffettini" sul fondoschiena poi la trasporto cosi' almeno evito di alzarla.

Se volete approfondire l'argomento leggete il seguente articolo, tradotto dall'amica Miriam di un interessantissimo  articolo riguardante il parto  delle cavie tratto da

CAVIES MAGAZINE by P. Gammie & B. Mayoh, UK

Mette Lybeck Ruelokke (Mette the Vette): Birth of cavies

 

Nascita delle cavie

Non è facile predire con accuratezza quando una cavia sta per figliare. Molta gente non vuole essere inopportuna per l'ansia circa l'evento e giustamente aspetta pazientemente che la figliata arrivi, ma altri aspettano a lungo la figliata con grande ansia.  Per queste persone, conoscere la data dell'accoppiamento sarebbe di grande valore. Tale data può essere annotata se è stato osservato l'accoppiamento o, se la cavia è stata ingravidata nel post-partum, la data della precedente figliata può essere contata come 1°giorno di gestazione per la successiva figliata. Ma talvolta si aspetta in vano 66-72 giorni dopo l'accoppiamento che può essere stato infruttuoso e sono necessari altri 16 giorni di attesa. Fino a che la cavia sta bene e mangia, non occorre andare dal veterinario in preda al panico per dirgli che la vostra cavia è alla scadenza e forzare il meno esperto dei veterinari a un inutile e dannoso tentativo di iniziare artificialmente il travaglio o un taglio cesareo. La maggior parte delle cavie che la natura non ha preparato per il parto è destinata a morire con i suoi cuccioli.

L'apertura della pelvi, come è stato descritto in un precedente articolo, è il miglior segni che il parto è prossimo. Quando la pelvi è aperta per 1-2 dita (dipende dalla grandezza del dito) ci si può aspettare con ragionevole probabilità che la cavia debba figliare entro 48 ore circa. Ma ci sono, nondimeno, le eccezioni, per cui queste informazioni devono essere considerate una linea-guida e non un caposaldo ("rock steady fact"). La membrana (tappo mucoso n.d.r.) che chiude l'apertura vaginale tra un estro e l'altro e durante la gravidanza, come descritto in un precedente articolo, scompare prima del parto, ma questo segno non può essere usato per determinare la data del parto poiché il periodo della scomparsa varia notevolmente.

Nelle ultime e poche ore che precedono il parto, la cavia diventa molto inattiva e il suo appetito può diminuire ma non scompare totalmente. Deve avere lo sguardo lucido, brillante e pelo normale; se attirata con bocconcini favoriti, li mangia rapidamente. Io ho letto e sentito dire che molte cavie vuotano il loro retto poche ore prima del parto, così che un pila di palline in un angolo dovrebbe indicare che il parto è prossimo ma ciò richiede pulizia quotidiana e io non ho mai trovato questo metodo di predizione veramente attendibile.

Il parto solitamente avviene quando l'ambiente è pacificamente quieto. Ci sono differenti opinioni secondo le quali le cavie partoriscono principalmente di giorno o di notte; io ritengo che le prime ore del mattino sono quelle favorite del giorno; abbastanza spesso ho vegliato l'inizio del parto durante la giornata, palpando e pulendo attorno e la cavia non era infastidita da me poiché era abituata alla mia presenza e alla quotidiana "routine". Alla cavia, comunque, non piace essere infastidita eccessivamente, e soffre in un ambiente disturbato, specialmente se è inesperta e non conosce cosa sta succedendo nel proprio corpo.

Un parto normale è quasi non drammatico e privo di sangue e si conclude entro 30 minuti o meno, dipende dal numero dei cuccioli. Molte cavie sono silenziose durante il parto, ma alcune emettono brevi suoni di dolore prima della nascita del primo cucciolo. Il cucciolo è espulso dopo breve, doloroso travaglio. Differentemente dalla maggior parte dei mammiferi la cavia partorisce il suo cucciolo in una specie di posizione seduta con il cucciolo che scivola lentamente di testa.

Velocemente la cavia rimuove con i suoi denti la membrana fetale dalla testa del cucciolo affinché tragga il suo primo respiro. Il passo successivo è tagliare di traverso il cordone ombelicale, quindi lo lecca su tutto il corpo finché il cucciolo è pulito e asciutto. Il cucciolo successivo arriva poco dopo. Nelle figliate numerose i cuccioli possono arrivare a intervalli veramente brevi e se la cavia è madre per la prima volta può essere confusa tanto da omettere di pulire uno o più cuccioli che possono essere trovati morti successivamente con la membrana fetale intatta o, se la madre non ha provveduto ad asciugarlo e accudirlo a causa della numerosa cucciolata, sono morti di freddo nell'aria fresca dell'ambiente. In una figliata di 5 o piu' cuccioli è veramente facile che uno o due siano trovati nati morti.

Le placente, una per ciascun cucciolo, sono espulse dopo il parto e la cavia le mangia tutte o in parte, fatto veramente importante perché la placenta contiene grandi quantità dell'ormone ossitocina che promuove il rilascio di latte e fa contrarre l'utero  ricucendo così l'emorragia. Alcune madri sono così efficienti nella pulizia da non lasciare assolutamente tracce di sangue o di qualunque altra cosa dopo il parto. Altre esagerano il lavoro di pulizia e danneggiano le orecchie del cucciolo rovinando la loro reputazione di future madri per questa azione preoccupante e altre ancora tentano di mangiare i loro cuccioli morti così da danneggiare gravemente le spoglie del piccolo es. occasionalmente si trovano con una zampa amputata da un morso. Questo spettacolo non è di certo piacevole ma è dovuto al fatto che la cavia, in natura, è totalmente indifesa e cerca di rimuovere qualsiasi cosa che può essere fiutata e quindi attrarre i predatori.

Talvolta le nascite si arrestano per poche ore e poi procedono normalmente, ma queste nascite interrotte sono sempre critiche e la cavia deve essere vegliata regolarmente per assicurarsi che stia bene. Subito dopo il parto la cavia comincia di nuovo a mangiare e i cuccioli si pigiano sotto la mamma aspettando pazientemente di succhiare il latte; la pazienza diventa necessaria perché la cavia ha solo due capezzoli.

La cavia deve restare vivace e affamata, sebbene si senta stanca. Molte cavie sono madri buone e premurose, nutrono e puliscono regolarmente i propri cuccioli ed è un quadro veramente comune quello della madre seduta in un angolo con tutti i suoi cuccioli raccolti intorno che dormono o succhiano. Un idillio perfetto. Ma talvolta le cose non sono così facili e prive di complicazioni come prima descritto e in un prossimo articolo descriverò alcune delle complicazioni che possono insorgere durante il parto.

 

 

cavivs.gif (971 byte) Approfondimenti.

Per ulteriori approfondimenti consultare l'ottimo sito http://cavies.lightskies.net